10 July 2020 EQUITA ACQUIRES THE MAJORITY OF K FINANCE

• EQUITA, THE LEADING INDEPENDENT INVESTMENT BANK IN ITALY, LISTED ON THE ITALIAN STOCK EXCHANGE AMONG THE COMPANIES IN THE “STAR” SEGMENT, SIGNS AN AGREEMENT TO ACQUIRE K FINANCE, AN INDEPENDENT CORPORATE FINANCE BOUTIQUE ACTIVE FOR MORE THAN 20 YEARS, THUS STRENGTHENING INVESTMENT BANKING ACTIVITIES AND ACCELERATING THE ACHIEVEMENT OF THE OBJECTIVES OF THE STRATEGIC PLAN

• BINDING AGREEMENT TO ACQUIRE 70% OF THE COMPANY WITH THE FOUNDING MEMBERS OF K FINANCE WHO WILL REMAIN CO-CEOs

• A TRANSACTION OF STRATEGIC IMPORTANCE DUE TO THE STRONG COMPLEMENTARITY OF K FINANCE ACTIVITY WITH THAT OF EQUITA IN TERMS OF CLIENT TYPE AND DEAL SIZE, AS WELL AS THE DEVELOPMENT OF POSSIBLE COMMERCIAL SYNERGIES

• WITH THE ACQUISITION OF K FINANCE, EQUITA CONSOLIDATES ITS POSITION AMONG THE TOP 10 M&A ADVISORS IN ITALY IN TERMS OF NUMBER OF DEALS, STRENGTHENS ITS MISSION TO SUPPORT ITALIAN ENTREPRENEURS AND TAKES A FUNDAMENTAL STEP TO ACHIEVE THE OBJECTIVES OF THE STRATEGIC PLAN TO 2022

K Finance, a company with more than twenty years of experience in Merger & Acquisition activities and founding partner of Clairfield International – a consolidated international M&A partnership present in 20 countries with 35 offices – boasts a solid track-record of M&A and corporate finance deals for Italian companies and private equity funds.

Giuseppe Renato Grasso and Filippo Guicciardi, founding partners of K Finance, commented: “Joining Equita is a source of great pride for us, an important step in the development of the company we created 21 years ago. We have spent our professional life explaining to our clients how important it is to grow to compete successfully in increasingly complex markets, so we have enthusiastically welcomed the proposal of our friends at Equita: together we will be stronger and able to meet all the extraordinary finance needs of our clients in Italy and abroad”.

Andrea Vismara, CEO of Equita, commented: “We are delighted to welcome Giuseppe, Filippo and all the colleagues from K Finance as partners who share our entrepreneurial vision and values. With this transaction, which represents a fundamental step towards achieving our 2020-2022 strategic plan objectives, we strengthen the Group’s position among the top 10 financial advisors in Italy in terms of number of M&A Advisory transactions, with the opportunity to develop interesting business synergies, supporting our clients and creating value for the Group’s shareholders”.

Equita was assisted by Dentons Studio Legale Tributario as legal advisor and by KPMG for the accounting and tax due diligence. Founding Partners of K Finance were assisted by Pedersoli Studio Legale for the legal matters and by Studio RDRA for the tax matters. Equita and K Finance were also assisted respectively by their internal M&A advisory teams to structure the transaction.

The transaction is expected to close by 30 July 2020.

K Finance, pubblicata l’edizione 2017 della ricerca sull’attrattività dei settori italiani

Pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore la ricerca di K Finance, partner italiano di Clairfield International, in collaborazione con Borsa Italiana, sull’attrattività dei settori italiani, edizione 2017. La fotografia scattata da K Finance su un campione di oltre 49.000 aziende di 17 settori sulla base dei bilanci 2016 rivela imprese più dinamiche, meno bancocentriche, disposte ad aprire il capitale e a proiettarsi sempre di più sui mercati internazionali, in altre parole più attrattive per investitori e partner industriali. Tra tutti si mette in luce la tecnologia, seguita da media e turismo. In coda è invece il settore alimentare, preceduto dalle materie prime.

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Interruzione supply chain: principale rischio per le aziende

Secondo il rapporto Allianz Risk Barometer 2016, l’interruzione delle attività e della supply chain (BI) rimane per il quarto anno consecutivo il rischio principale per le aziende a livello mondiale (38%). Tuttavia, molte aziende sono preoccupate che le perdite dovute a BI, che solitamente derivano da danni materiali, siano sempre più provocate da attacchi informatici, guasti tecnici o instabilità geopolitica, ovvero da danni immateriali.

In effetti le perdite per BI nelle aziende stanno aumentando e rappresentano, rispetto al decennio scorso, una percentuale maggiore delle perdite complessive, e spesso superano ampiamente le perdite materiali dirette, come mostra l’analisi AGCS sugli indennizzi assicurativi. Le cause principali di interruzione delle attività temute dalle aziende sono le catastrofi naturali (51%), seguite dagli incendi/esplosioni (46%). Tuttavia, secondo i dati del sondaggio, le aziende multinazionali si preoccupano sempre più dell’impatto negativo dell’instabilità geopolitica, poiché guerre o sommosse possono influire sulle loro supply chain, mentre i dipendenti o i beni possono essere oggetto di atti terroristici.

Per la prima volta, fra i primi tre rischi aziendali, rientrano in seconda posizione “l’Evoluzione del mercato” (34%) e in terza gli “Incidenti informatici” (28%). Questi ultimi sono anche indicati come il più alto rischio per le aziende nei prossimi dieci anni. Le catastrofi naturali, invece, perdono due posizioni rispetto alla scorsa rilevazione, classificandosi al quarto posto. Questo riflette il fatto che nel 2015 le perdite dovute a disastri naturali hanno raggiunto il loro livello minimo dal 2009.

fonte: Logistica Management
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